Il cielo di Praga pubblicato nel 2010 scritto da Umberto Eco.
Finalmente dopo due mesi sono riuscita a finirlo e devo dire che l’unica parte che mi ha deluso è stata il finale cosi incompiuto e impreciso ma nonostante questo l’ho trovato un libro appassionante toccando temi reali e trattando vicende storiche realmente accadute, un tuffo nel passato dell’Italia e dell’ Europa del 19° secolo. In particolare tratta il periodo storico del Risorgimento.
La storia è totalmente autentica e anche i personaggi l’unico personaggio inventato è Simonini il protagonista che funge da collante tra gli avvenimenti storici dell’epoca e da tramite per i personaggi della storia.

Simonini si risveglia un mattino nel 1897 a Parigi quasi del tutto smemorato, proprio a causa di questa amnesia  non riesce a ricordare parecchi avvenimenti della sua vita e altri li ricorda parzialmente o distorti.
comincia quindi a scrivere un diario nel quale cerca di ricordare fin dalla sua infanzia tutti gli avvenimenti, e proprio qui che entra in scena L’Abate della Piccola che interagisce con lui scrivendo sul suo diario in assenza di Simonini, ricordandogli parti e avvenimenti che lui aveva dimenticato.
questo diario comincia con i suoi primi ricordi da ragazzo la morte di sua madre, l’odio verso il padre che non c’era e il ricordo di suo nonno che l’aveva cresciuto e lo spingeva verso l’odio per la religione ebraica supportato dagli ecclesiastici che lo istruivano all’epoca come Padre Bergamaschi.
Alla morte del nonno, si scopre ricoperto di debiti e quindi si trova obbligato a lasciare tutte le sue proprietà in mano ai creditori. Troverà lavoro presso il notaio di suo nonno, che gli insegnerà ad essere un falsario cioè produrre documenti falsi, testamenti falsi e a riprodurre diverse calligrafie.
proprio grazie a questa sua dote di perfetto falsario viene contatto dai servizi segreti dei sabaudi e spedito in Sicilia a controllare l’operato dei Mille e di Garibaldi per fargli recuperare e distruggere i registri contabili che potrebbero dimostrare come i Savoia abbiano aiutato Garibaldi.
Ma Simonini non solo distrugge i documenti ma anche l’imbarcazione dove viaggiava Nievo il tesoriere di Garibaldi.
Per questo gli viene imposto di lasciare Torino ed andarsene a Parigi dove sarebbe diventato una spia francese.
nel frattempo dedica la sua vita ad inventare storie e fandonie sulla religione ebraica da cui nascerà poi di fatto il suo libro Il cimitero di Praga.
Infatti mentre lavora come spia per i francesi, spiando per loro i prussiani e svolgendo i diversi lavori che gli vengono affidati prende i contatti da prima con l’Abate della Piccola e poi con padre Bergamaschi che gli chiedono di redigere dei falsi documenti contro gli ebrei.
E da qui continuerà più imperterrita la sua lotta contro questa religione facendosi aiutare da Taxil, Diana e altri personaggi creando una vera e propria collana di libri nel quale non solo parlano degli ebrei e dei loro scopi per la conquista del mondo ma anche dei massoni e dei loro riti satanici essendo devoti a Lucifero.
il fattore scatenante della sua amnesia sarà la partecipazione a una messa nera e l’assassinio di Diana e Boullan.

Vedremo con il protrarsi del libro che Simonini e l’abate della Piccola sono un unica persona e che Simonini soffre di un isteria a causa delle vicende che lo hanno traumatizzato e che l’abate della Piccola non è il reale personaggio, ma è lui che lo interpreta. dal momento che lo aveva assassinato diversi anni prima e dopo lo aveva impersonato per interagire con ecclesiastici, Taxil, Diana, Boullan, e gli altri.
quindi la sua doppia vita Simonini il falsario e il finto Abate della piccola si ritrovano a non sapere l’uno dell’altro a ricordare entrambi parte della loro vita ma grazie a questo diario e a questa sua doppia personalità riesce a ricordare tutto quanto.
metterà fine infatti a tutti i suoi rapporti con gli ecclesiastici, rimanendo a lavorare soltanto per i russi.
Di fatti una sera di dicembre del 1898 si suppone che sia rimasto ucciso durante il piazzamento di una bomba nei cantieri della metropolitana parigina.

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