Quando si parla di salute e benessere ci si imbatte inevitabilmente nella parola “metabolismo”, un termine che in molti utilizziamo, ma in quanti conoscono realmente di cosa si tratta?

Come suggerito dall’etimologia greca del termine, per metabolismo si intende l’insieme delle reazioni chimiche che avvengono nel nostro organismo al fine di trasformare il cibo che ingeriamo in energia utile alle nostre cellule e dunque al nostro corpo per svolgere le sue attività.

Il metabolismo è molto importante per il controllo del peso corporeo, e quindi per il dimagrimento.

Si è portati spesso a pensare che mangiare poco o per nulla sia la soluzione migliore per dimagrire. Ma non esiste pensiero più erroneo.

Cerchiamo di capire perché. Da sempre il problema principale dell’uomo è stato il cibo, solo negli ultimi anni la situazione è cambiata, e il nostro codice genetico non si è certamente adeguato.

Ogni volta che ci mettiamo a dieta, l’organismo penserà che è in corso una carestia, entrando in risparmio energetico, rallentando i processi metabolici e orientandosi verso l’accumulo di grasso.

Ma quali sono le sane abitudini per evitare il rallentamento del metabolismo e allo stesso tempo dimagrire?

Sebbene possa risultare scontato, è sempre utile ricordare che la soluzione migliore è l’attività sportiva, mangiare spesso e in maniera varia e masticare bene.

Si consiglia di alternare le tipologie di allenamento.

Un giorno svolgere un’attività di tipo aerobico come bicicletta, cyclette, nuoto, ginnastica in acqua, corsa leggera, camminata veloce, per quarantacinque/sessanta minuti consecutivi, e un giorno fare attività di sovraccarico con i pesi.

In tal modo si garantisce la crescita e il mantenimento dei muscoli, i nostri principali alleati per l’ossidazione degli acidi grassi.

Veniamo all’alimentazione: mangiare lentamente, masticare bene e suddividere l’introito calorico in 5-6 pasti al giorno.

È importante non saltare i pasti e non eliminare nessun alimento dalla propria dieta.

Le diete senza carboidrati, senza grassi o senza proteine, fanno notizia ma fanno anche molti danni. La dieta migliore è quella che può essere sostenuta per tanto tempo.

Quando si avverte un languorino, un po’ di frutta fresca o secca per evitare di arrivare ai pasti principali con lo stomaco vuoto e brontolante.

Difatti, non distanziare eccessivamente i pasti aiuta a evitare bruschi e insani cali della glicemia.

Sarà salutare, dunque, fare colazione la mattina, assumere uno spuntino a metà mattinata, fare un pranzo equilibrato, munirsi di uno spuntino nel pomeriggio e fare una cena leggera.

In questo modo il processo di digestione verrà attivato più volte e il metabolismo sarà stimolato costantemente.

Ma esiste qualche alimento che può correre in aiuto?

Tra gli alimenti che accelerano il metabolismo possiamo ricordare lo zenzero, il peperoncino, il tè verde, la caffeina, i cereali integrali, lenticchie, mandorle, semi di zucca e i cibi ricchi di amminoacidi essenziali.

I nutrienti che vengono digeriti più lentamente e richiedono maggiore energia per essere assorbiti, sono le proteine.

Ecco quindi qualche fonte proteica che rafforza i muscoli e aumenta il tasso metabolico: uova, salmone, sardine, tonno, carne di pollo e tacchino, avocado, yogurt greco.

Per i vegani il discorso è un pò più complicato, in quanto le fonti proteiche vegetali sono di qualità inferiori.

Si dovrà combinare quindi alimenti diversi per sopperire ai rispettivi aminoacidi limitanti.

Un esempio su tutti, cereali e legumi, i primi scarsi di lisina e i secondi di metionina.

Dice un vecchio detto “riso e fagioli fanno crescere i figlioli”, verissimo. Alla base di questo proverbio c’è il fondamento nutrizionale della reciproca compensazione.

1 commento il Qualche consiglio per riattivare il metabolismo

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