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Una società che dovrebbe cambiare

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Una società che dovrebbe cambiare in meglio, ma che invece è rimasta ancorata a quella che erano gli stereotipi antichi e che a lungo andare è marcita ancora di più.  I social avrebbero dovuto unire e invece in molti casi sono solo una lama tagliente che non puoi fermare.

La nostra una società marcia dentro che dovrebbe cambiare e che non lo fa. Giovani che continuano a crescere troppo in fretta e con stereotipi antichi e molto spesso sbagliati. Scrivo questo post dopo 5 anni di blog e di social network nel mio quotidiano. Sapete bene che il mio lavoro è essere una blogger professionista ma ultimamente, negli ultimi mesi in particolare, ho avuto modo e il brutto dispiacere di vedere l’altra faccia dei social.

Per me i social sono sempre stati un importante mezzo di comunicazione che noi tutti dovremmo utilizzare nel migliore dei modi per trasmettere messaggi positivi e tanto altro. E invece negli ultimi mesi ho ” subito ” una serie di eventi spiacevoli che mi hanno fatto vedere l’altro lato della medaglia. A farmi vedere questo seconda faccia dei social sono stati uomini over 40, non parliamo perciò di bambini o ragazzi che non sanno utilizzare un mezzo di comunicazione ma di persone adulte che un pò di vita l’hanno vissuta e dovrebbero quanto meno aver imparato a vivere e a stare in mezzo al mondo. E invece no. Non hanno imparato. Hanno amplificato la parte peggiore di loro rendendola ancora più ( non saprei trovare un termine educato per definirlo).

Mi è stato detto che la colpa è la mia e di come comunico con il mondo ma io non la penso così.

Io potrei anche cambiare il modo di comunicare ma l’atteggiamento sbagliato non è il mio è di chi si permette di mancare di rispetto in questo modo agli altri.

Partiamo dal presupposto che il tutto è avvenuto sul mio profilo personale dove per ragioni molto più che ovvie a chi è del mestiere ho incrementato la pubblicazione dei post visto il calo esponenziale che hanno avuto le pagine. Non ho smesso di utilizzare la mia pagina fb di Ad Maiora Semper ho solo scelto, come tante altre colleghe, di utilizzare anche il profilo personale. Utilizzando perciò il profilo personale per lavoro la maggior parte dei miei post è pubblico.

Cosa succede quando tu hai selezionato per anni amicizia dopo amicizia, facendo bene attenzione a scegliere persone che in qualche modo fossero inerenti alla tua professione e d’improvviso lasci i post pubblici?

Non ti aspetti quello che può fare il mondo esterno e non capisci quanto male può fare finchè non ti tocca realmente.

Nonostante sia una persona sempre sorridente e solare, nonostante tendo a prendere sempre le cose con ironia, ciò che è successo in queste ultime settimane mi ha ferito, mi ha toccato nonostante a darmi dei giudizi fossero persone di nessun rilievo nella mia vita.

Sono una persona molto sensibile anche se tendo spesso a nasconderlo. Ma bando alle chiacchiere e vi racconto nel dettaglio cosa è successo.

Da sempre ogni tanto arriva qualche messaggio “porno” di qualche sconosciuto che io palesemente ignoro. Questo ancor prima che io iniziassi a lavorare nel web e perciò ben più di 5 anni fa quando il profilo era privatissimo e la mia foto profilo era me insieme a mio figlio. La cosa è sempre continuata, quando poi ho cominciato a lavorare qui sul blog si è amplificata e il tutto è peggiorato quando ho reso i miei post pubblici.

Messaggi sconci, foto porno e insulti vari dai sconosciuti sono solo la punta dell’icerberg. Mi sono sentita dare della zoccola, della donna in cerca di non si sa cosa, della superficiale e alla fine anche del fake.

Tutto questo è successo postando delle semplici foto personali in cui mostro i miei outfit giornalieri ed ogni tanto qualche foto in costume ( quest’anno ad esempio soltanto una del 2015 che era tra i ricordi). Mi chiedo “le mie colleghe che postano in intimo e in bikini tutto l’anno cosa mai riceveranno se io con una semplice foto in canottiera e jeans ricevo messaggi dalla feccia della società? ”

Visto che mi sentivo piena, stufa, e oberata per aver sopportato sempre senza rispondere, perchè con certe persone neanche a perderci tempo insomma. Alla fine ho deciso di eliminare messenger e facebook dal mio telefono.

Un gesto che mi ha permesso di ritrovare un briciolo di libertà in mezzo a un milione di notifiche giornaliere. 

Quando lavori con il web può succedere che abbozza di la, abbozza di qua poi arriva il giorno che hai proprio la necessità di dire basta perchè essere connessa al mondo 24 ore al giorno è pesante. Ricevere notifiche da ogni social tutto il giorno è altrettanto pesante, considerando poi chiamate e messaggi dei vari clienti il tutto diventa troppo.

Amo il mio lavoro ma amo il lato bello del mio lavoro. Non sopporto invece chi critica per commettere pura cattiveria, accetto invece le critiche positive perchè quelle ti aiutano a crescere personalmente e lavorativamente, non sopporto le persone cattive e non sopporto gli uomini viscidi, porci e quant’altro che si sentono in diritto e in dovere di dire ogni volta qualcosa e commentare un mio post. Non sopporto gli uomini di ogni età che non accettano un NO e insistono e insistono e insistono. Ci vuole rispetto un NO è UN NO e DEVE ESSERE ACCETTATO. Troppo spesso però così non è!

Avevo ed ho bisogno di staccare la spina realmente.

Dopo due giorni senza facebook mi sentivo veramente molto meglio, due giorni nei quali ho postato un unica foto. Il risultato è stato una valanga di messaggi da persone che neanche avevo tra le amicizie. Quando ho aperto facebook da pc e ho visto i ben 18 messaggi non letti tutti volgari o in qualche modo viscidi mi sono detta ” ho fatto bene a cancellarlo! “. Ho cercato di prendere nuovamente con ironia la cosa e volevo mandare un messaggio diretto a determinate persone, ho messo il post pubblico ancora una volta e il risultato è stato ricevere dei commenti sconcertanti da ben 3 uomini con età superiore ai 30 anni.

Il primo mi ha rimproverato di lamentarmi troppo ( 4 post in 365 giorni in cui mi lamento di qualcosa è lamentarsi troppo) e di non potermi aspettare di meglio visto il contenuto dei miei post ( puramente fotografico). Mi ha dato della superficiale e della stupida cosa ci si può aspettare infondo da una fashion blogger?

Il secondo ha detto che io ero chiaramente una donna in cerca di determinate cose da parte degli uomini. Che non avevo alcun diritto di parlare di moda perchè non ne ho le competenze.

Il terzo è stato in grado di dirmi che ero un fake e mi dovevo rendere conto di come mi comportavo visto che sono una mamma. Bene quest’ultimo in particolare è un ragazzo che da oltre due mesi mi sta chiedendo di uscire e la mia risposta è stata sempre no. Al mio fargli notare la cosa ha avuto la prontezza di eliminare i commenti.

Siamo nel 2018 ed è veramente possibile giudicare una persona dai contenuti che pubblica su un social? Perchè poi dovrei giustificarmi per il lavoro che ho scelto o per quello che posto? Se io dovessi giudicare le persone sulla base di quello che pubblicano per la maggior parte non saprei esprimermi. Eppure non lo faccio. Ho abbastanza testa e cervello per pensare che c’è molto di più in una persona di quello che mostra attraverso un social.

Ma poi realmente queste persone credono che mandare foto di peni, messaggi subliminali o quant’altro possa portarli ad incontrare una donna?

Io personalmente non esco con persone conosciute su un social. Sono all’antica forse ma preferisco che un incontro avvenga naturalmente in strada e per caso. Preferisco sentire le prime sensazioni che un essere umano sa darmi e poi se positive accettare l’invito ad uscire. Tutto il resto, conoscerci via chat, avere appuntamenti al buio, non fa per me. Le persone fingono già nella vita reale figuriamoci su un social.  Ognuno di noi ovviamente è libero di fare quello che vuole.  Ma il comportamento di questi personaggi non rientra neanche nella normalità. Ho quasi 5000 amici su facebook e la maggior parte sono donne e molte di loro come me si lamentano di ricevere messaggi simili, non ci sarà qualcosa di sbagliato di fondo? Non saranno questi individui a sbagliare e a scegliere il modo sbagliato di rapportarsi?

Sicuramente questi uomini sono gli stessi che su un autobus pieno ti si strusciano addosso con la scusa che non c’è spazio, sono gli stessi che vedendoti al bar a prendere il caffè casualmente la loro mano casca sul tuo sedere, sono gli stessi che fanno apprezzamenti volgari al passaggio di una donna. Comportamenti sbagliati ovvio. Ma dalla parte del torto cadiamo sempre noi perchè non sono loro a doversi correggere e cambiare comportamento ma siamo noi a dover cambiare il nostro atteggiamento per far sì che queste situazioni non avvengano.

Perchè alla fine quel qualcuno che ti dice ” Te la sei cercata! ” arriva sempre anche quando non dovrebbe arrivare!

Quello che ho notato è che ci sono tante persone demoralizzate dalla vita, rancorose, rabbiose ed insoddisfatte che trovano nei social il loro sfogo personale. Ci sono altrettante persone pronte a giudicare e a puntare il dito senza conoscere la realtà dei fatti ma solamente per il gusto di dire una loro opinione che prevede sempre che la “vittima” sia la colpevole di ciò che gli è capitato.

Mi chiedo però se non ci fossi stata io che sono una donna di quasi 30 anni, con un vissuto molto particolare che per certi versi mi ha portato a crescere più del dovuto e in fretta e al mio posto ci fosse stata una ragazza di 16 anni o di 14 anni con una bassa autostima come l’avrebbe vissuta tutta questa situazione?

Sono riusciti a ferire me che di cose ne ho subite in 30 anni della mia vita, cosa potrebbero fare ad una ragazza così?

Questa è la società che abbiamo oggi. Ricca di individui che si sentono in dovere e in diritto di sparare cattiverie o di cercare il modo di prendere quello che vogliono con la forza e non. Un mondo basato sull’invidia e la cattiveria. Potrebbe migliorare ? Certo, anzi sicuramente. Ma questa società non cambierà mai è destinata ad essere sempre peggio perchè purtroppo ahimè l’Italia non è un paese che prevede crescita mentale degli individui.  L’Italia rimane un paese dove la maggior parte delle persone starà li a puntare il dito e a dire ” te la sei cercata” ed è di una tristezza unica. Ricordatevi sempre che l’espressione massima di un individuo si ottiene nella sua completa libertà e finchè ci saranno donne costrette a cambiare i loro comportamenti, a condizionarsi su tutto per non inciampare in situazioni simili e peggiori della mia nella loro vita non saremo mai un mondo migliore.

La risposta la potremmo trovare solamente se impariamo a rispettarci gli uni con gli altri e ad amarci realmente.

Mamma e scrittrice per amore e passione. Romana dalla nascita. Amante della moda e dell'arte in ogni sua forma.

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